Ghiaccio secco

Caratteristiche del ghiaccio secco
Il ghiaccio secco è anidride carbonica allo stato solido (-78,5°C) e viene prodotto partendo dal gas liquefatto in pressione per effetto di una espansione controllata.
L’anidride carbonica è un gas inerte, non tossico, incolore dall’odore leggermente pungente, utilizzato spesso anche per usi alimentari (E 290) e medicinali; è richiesto dalla vegetazione per la realizzazione del processo di fotosintesi per lo sviluppo e la crescita.
L’anidride carbonica non viene prodotta, bensì captata dagli scarichi atmosferici industriali di alcuni cicli produttivi quali ad esempio le fermentazioni oppure gli impianti di reforming. Possono essere fonte di anidride carbonica anche gli impianti di produzione per il teleriscaldamento ed in genere tutte le lavorazioni che richiedono combustione continua di grandi quantitativi di materiale combustibile: l’anidride carbonica è, infatti, il principale sottoprodotto della combustione in presenza di abbondante quantità d’aria.

Il ghiaccio secco a pressione atmosferica con l’aumentare della temperatura sublima: passa, cioè, dallo stato solido a quello gassoso senza prima liquefare e nel raggiungere la temperatura ambiente cede addirittura 150 Kcal/Kg. Ciò lo rende uno delle maggiori fonti naturali di “freddo”.
Inoltre, sempre a pressione atmosferica, il ghiaccio secco aumenta sensibilmente di volume: 1 Kg di ghiaccio secco solido si trasforma in circa 550 lt di anidride carbonica gassosa.
Il ghiaccio secco viene prodotto in pellet di varie dimensioni (le principali sono 3 mm e 16 mm) ed in mattonelle da 500 grammi imbustate singolarmente (dim. 125 x 125 x 22 mm) oppure in blocchi da circa 3 kg di peso in confezioni cartacee.
I pellets vengono forniti sfusi oppure in sacchetti di diverse taglie

Applicazioni del ghiaccio secco
Il ghiaccio secco può essere utilizzato in molti ambienti, da quello industriale a quello ludico, passando per l’alimentare e il medicinale.


Qui di seguito un elenco dei principali utilizzi:

  • Dry Ice Blasting (pulitura di superfici senza abrasione e umidità);
  • refrigerazione statica (mantenimento di basse temperature in magazzini);
  • refrigerazione dinamica (logistica a temperatura controllata di alimenti, prodotti biologici e medici);
  • calettamenti a freddo dei metalli (contrazione del maschio per l’inserimento in una femmina);
  • criomacerazione pre-fermentativa (raffreddamento del mosto dell’uva in vendemmia);
  • trattamento di prodotti biologici (asfissìa di insetti, larve e batteri aerobici);
  • effetti scenici (produzione di fumo pesante per gli spettacoli);
  • sverniciature e trattamenti superficiali dei metalli.

Per quanto riguarda le informazioni relative all’uso corretto del ghiaccio secco, si rimanda alla lettura della scheda di sicurezza e delle precauzioni per l’utilizzo.

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