Calettamenti

Calettamenti a freddo

I calettamenti rendono torsionalmente solidali mozzo e albero, cioè un maschio inserito in una femmina entrambi metallici.
Il sistema sfrutta la proprietà dei metalli di variare dimensionalmente al variare della temperatura e precisamente contrarsi con il freddo e espandersi con il calore.
Pertanto i calettamenti possono essere eseguiti scaldando il mozzo oppure raffreddando l’albero o facendo entrambe le cose.
L’operazione di riscaldo del mozzo è molto delicata e non sempre è possibile una dilatazione uniforme senza incorrere in ovalizzazioni o in alterazioni strutturali del metallo.
Quindi è consigliabile ricorrere al raffreddamento dell’albero portandolo a temperature molto al di sotto di 0°C.
Per fare ciò si possono utilizzare normalmente l’azoto liquido oppure il ghiaccio secco, entrambi prodotti che cedono molte frigorie per ogni unità di peso.
L’azoto è liquido a circa -196°C e deve essere trasportato ed utilizzato in speciali contenitori criogenici chiamati dewar (dal nome dell’inventore) che rendono le operazioni delicate e più costose, ma il processo di raffreddamento è più veloce.
Il ghiaccio secco raggiunge la temperatura di -79°C circa ed è più facilmente trasportabile e manipolabile senza molti problemi di sicurezza.
CRYOS fornisce entrambi i prodotti mettendo a disposizione anche i contenitori necessari per le operazioni di immersione dell’albero.